Il trattamento
Un approccio costruito sulla persona
Il linfodrenaggio manuale secondo il metodo Vodder utilizza manovre molto leggere, lente, ritmiche e specifiche. A differenza di un normale massaggio drenante, non ricerca una pressione profonda: il lavoro viene eseguito con delicatezza seguendo principi specifici del drenaggio linfatico manuale.
Il trattamento può essere utilizzato nella gestione del linfedema, cioè un accumulo di liquido linfatico nei tessuti dovuto a un’alterazione del sistema linfatico. Il linfedema può essere primario oppure secondario, per esempio dopo interventi chirurgici, rimozione o danneggiamento dei linfonodi, radioterapia o altre condizioni che compromettono il normale drenaggio linfatico.
Un ambito particolarmente importante è quello successivo alla chirurgia mammaria. Dopo mastectomia, quadrantectomia o altri interventi che abbiano interessato i linfonodi ascellari, alcune persone possono sviluppare o essere a rischio di sviluppare un linfedema dell’arto superiore. In questi casi il linfodrenaggio manuale può rientrare in un percorso specifico di gestione, sempre nel rispetto delle indicazioni del medico o dello specialista che segue la persona.
Il metodo Vodder non deve essere confuso con il massaggio drenante classico: finalità, intensità, ritmo e modalità di esecuzione sono differenti. Nei casi clinici il linfodrenaggio manuale non sostituisce la valutazione medica e può essere solo una parte di un percorso più ampio.
Dopo la seduta alcune persone riferiscono una sensazione di maggiore leggerezza o minore tensione nella zona trattata. Nei casi di linfedema o edema post-operatorio, però, il risultato non va valutato come quello di un normale massaggio benessere: il linfodrenaggio manuale può essere una componente di un percorso di gestione più ampio e non costituisce una cura definitiva della patologia. Il trattamento è eseguito da Gianluca Fonte, massaggiatore e titolare dello studio Oasi di Benessere, nel centro di Milano.