Coppettazione dinamica moderna

Metodo Cuppit a Milano

Una tecnica di coppettazione dinamica moderna con vacuum machine regolabile e coppette dedicate, utilizzabile su numerose zone del viso e del corpo con modalità adattate all’obiettivo della seduta.

Macchinario vacuum e coppette trasparenti utilizzati nel metodo Cuppit

Il trattamento

Una coppettazione diversa da quella tradizionale

Il metodo Cuppit utilizza una vacuum machine che permette di regolare l’aspirazione e abbinarla a coppette dedicate. La caratteristica principale è il lavoro dinamico: la coppetta non viene utilizzata soltanto in posizione statica, ma può essere movimentata sul tessuto con tecniche differenti in base alla zona, alla sensibilità della persona e all’obiettivo del trattamento.

Il metodo può prevedere modalità come aspirazione e rilascio, scivolamento, skin rolling, pumping, trazione e altre tecniche dinamiche. L’intensità non viene impostata secondo il principio “più forte è meglio”: aspirazione, velocità e movimento devono essere controllati e adattati alla zona trattata.

Una delle caratteristiche più interessanti di Cuppit è la varietà delle aree sulle quali può essere utilizzato. Il lavoro può interessare viso e contorno occhi, collo, zona occipitale, spalle, scapole, schiena, zona lombare, addome, glutei, anche, arti superiori, mani, arti inferiori, ginocchia, caviglie e piedi.

Cuppit è una tecnica specialistica ancora poco diffusa rispetto ai trattamenti più comuni e richiede una formazione specifica sul metodo. La formazione Cuppit è legata a Gabriele Marconi, fondatore del progetto e docente della Coppettazione Moderna Dinamica; il metodo è stato presentato e approfondito anche nell’ambito dei percorsi professionali di Zone Riflesse.

In studio il trattamento viene utilizzato distinguendo sempre la finalità estetico-funzionale dal trattamento di eventuali problematiche mediche. Non viene presentato come cura di patologie e non sostituisce diagnosi, terapie o indicazioni sanitarie.

Dopo il trattamento alcune persone possono percepire maggiore mobilità o leggerezza della zona lavorata. Sul piano estetico-funzionale Cuppit può essere inserito in percorsi dedicati, per esempio, a viso, addome, glutei, culotte de cheval e arti inferiori. L’aspirazione può provocare arrossamento o segni temporanei sulla pelle: la loro presenza dipende dalla sensibilità individuale, dalla zona e dall’intensità utilizzata e non rappresenta un indicatore automatico di maggiore efficacia.

Quante zone si possono trattare?

  • Viso e contorno occhi
  • Collo e zona occipitale
  • Trapezi, spalle e scapole
  • Schiena e zona lombare
  • Addome
  • Glutei e culotte de cheval
  • Anche e cosce
  • Braccia, gomiti, avambracci e polsi
  • Mani
  • Ginocchia
  • Polpacci e caviglie
  • Piedi

Vacuum regolabile e lavoro dinamico

La vacuum machine permette di modulare la pressione negativa durante il trattamento. La tecnica viene scelta in base alla zona e non prevede necessariamente di mantenere la coppetta ferma. Scivolamento, aspirazione-rilascio e altre modalità dinamiche consentono di adattare il lavoro ai tessuti, mantenendo sempre un controllo diretto dell’intensità.

Durata della seduta

45 minuti · €70

Trattamento mirato

Seduta concentrata su una zona o su un obiettivo specifico, modulando intensità della vacuum machine e tecnica utilizzata.

60 minuti · €120

Trattamento drenante

Seduta più ampia dedicata a un lavoro drenante e dinamico, con tempi adeguati per trattare la zona in modo progressivo.

70 minuti · €130

Trattamento esteso

Tempo maggiore per lavorare in modo più completo su aree estese o su più zone collegate tra loro.

90 minuti · €150

Trattamento completo

La seduta più completa, pensata per integrare più zone e modalità Cuppit in un unico trattamento personalizzato.

Domande frequenti

FAQ sul metodo Cuppit

Il metodo Cuppit è uguale alla coppettazione tradizionale?

No. Cuppit utilizza una vacuum machine regolabile e coppette dedicate e dà grande importanza al lavoro dinamico sul tessuto. Le coppette possono essere movimentate e l’aspirazione può essere modulata durante il trattamento, mentre nella coppettazione tradizionale è frequente anche l’applicazione statica delle coppette.

Su quali zone del corpo si può utilizzare?

Le zone sono numerose: viso, contorno occhi, collo, occipite, spalle, scapole, schiena, zona lombare, addome, glutei, anche, braccia, gomiti, polsi, mani, cosce, ginocchia, polpacci, caviglie e piedi. La modalità di applicazione cambia in base alla zona.

Cuppit è un trattamento solo estetico?

No. Può essere utilizzato con finalità estetico-funzionali oppure come lavoro complementare sui tessuti e su aree particolarmente tese. Questo non significa però che Cuppit venga utilizzato in studio per diagnosticare o curare patologie.

Si può utilizzare Cuppit sul viso?

Sì. Sul viso vengono utilizzate modalità più delicate e controllate, con coppette e intensità adeguate alla zona. Può essere inserito in un percorso estetico-funzionale orientato a un aspetto più fresco, disteso e luminoso dei tessuti superficiali.

Può essere utilizzato su glutei, cosce e culotte de cheval?

Sì. Sono zone sulle quali il metodo può essere applicato in ambito estetico-funzionale. Non viene però presentato come trattamento capace di eliminare definitivamente cellulite o tessuto adiposo: obiettivo, risposta dei tessuti e numero di sedute variano da persona a persona.

Può essere utilizzato su schiena, cervicale e spalle?

Il metodo può essere applicato su collo, trapezi, spalle, scapole, schiena e zona lombare con modalità differenti. Quando è presente dolore importante, improvviso, non spiegato o una problematica medica, il trattamento non sostituisce una valutazione sanitaria.

Cuppit può lasciare segni sulla pelle?

Sì. L’aspirazione può provocare arrossamento, ecchimosi o segni temporanei. Non compaiono necessariamente in ogni seduta e la loro intensità dipende dalla pelle, dalla zona e dal tipo di lavoro. Un segno più evidente non significa automaticamente che il trattamento sia stato più efficace.

Il trattamento è doloroso?

Non deve essere impostato come un trattamento inutilmente aggressivo. Alcune zone possono essere più sensibili, ma l’aspirazione viene regolata progressivamente e adattata alla risposta della persona.

Quanto dura una seduta Cuppit?

La durata viene scelta in base alla zona e all’obiettivo: 45 minuti per un trattamento mirato, 60 minuti per il trattamento drenante, 70 minuti per un lavoro più esteso e 90 minuti per il trattamento più completo e integrato.

Quante sedute servono?

Non esiste un numero uguale per tutti. Dipende dalla zona, dall’obiettivo e dalla risposta individuale. Una singola seduta permette di valutare la risposta dei tessuti; quando l’obiettivo è inserito in un percorso estetico-funzionale, la frequenza viene valutata progressivamente.

Chi ha sviluppato il metodo Cuppit?

Il metodo Cuppit è legato al lavoro di Gabriele Marconi, fondatore del progetto e riferimento della formazione dedicata alla Coppettazione Moderna Dinamica. Il metodo è stato presentato e approfondito anche in percorsi professionali collegati a Zone Riflesse.

Perché Cuppit è ancora poco diffuso?

È una tecnica specialistica più recente e meno comune rispetto ai massaggi tradizionali e richiede una formazione dedicata sull’utilizzo della vacuum machine, delle coppette e delle diverse modalità dinamiche.

Quando il trattamento non viene effettuato?

Il trattamento non viene eseguito quando sono presenti condizioni che richiedono prima una valutazione sanitaria, come problemi cutanei acuti nella zona, traumi recenti, gonfiore improvviso non diagnosticato, sospetta trombosi o altre condizioni cliniche non stabilizzate. In presenza di patologie oncologiche attuali o pregresse, per policy dello studio è richiesto un nulla osta o un’autorizzazione scritta del medico o dello specialista di riferimento.

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